esercizi per allenare il pensiero umoristico creativo

Spostare il punto di osservazione su IMMAGINI CREATE
disegnando a mano libera qualcosa non staccando mai la penna dal foglio, senza seguire idee, limitandosi a tracciare linee, tratti, cerchi, figure geometriche. Poi riguardare il disegno e cercare di capire cosa rappresenta, un po’ come quando si osservano le nuvole cercando di attribuire dei significati alle loro forme. Divertirsi a osservare quante possibilità sono nascoste in un semplice scarabocchio.
Spostare il punto di osservazione su IMMAGINI ESISTENTI E CREARE RELAZIONI TRA LORO
passando da immagini semplici a disegni più complessi, vignette, fotografie. Affiancare le immagini, cercare di sentire cosa ispira ognuna e cosa ispirano entrambe e poi provarle a farle dialogare. Scegliere immagini senza didascalia e provare a dargliene una, due, dieci interpretazioni differenti. Abbinare ogni figura a una condizione o a un carattere: un cilindro può rappresentare l’abbondanza, la pienezza mentre un parallelepipedo può sentirsi in difetto di morbidità ma sentirsi più acuto, preciso, rigoroso.
Spostare il punto di osservazione sugli OGGETTI REALI
cercando oggetti di uso comune (una bottiglia, una lampada, un ferro da stiro, un accendino, un libro) e, tenendo sempre presenti le loro caratteristiche fisiche come forma, peso, colore, materiale, cercare di trovare i più possibili usi diversi da quello abituale. Un ferro da stiro potrebbe essere un “pesta-carne” o un misuratore di profondità dell’acqua.
Spostare il punto di osservazione sulle PAROLE
scegliendo una parola a caso e dandogli un nuovo significato o meglio trovando un significato già nascosto tra le lettere che la compongono. Si può ad esempio decidere che “Recitazione” significhi rinforzare una opinione personale con frase pronunciate dal Re in persona o che il “Codicillo” sia il codice che contiene le norme che disciplinano i reati commessi dai bambini.
Spostare il punto di osservazione sulle SITUAZIONI
pensando ad alcune situazioni tipiche che accadono nella vita di tutti i giorni, meglio se non sono situazioni neutre ma contengono una minima componente negativa o positiva e provando a spostare lo sguardo, forzando l’interpretazione senza preoccuparsi che possa risultare irreale, ad esempio una lunga attesa diventa l’occasione per fare altro, il raggiungimento di un obiettivo tanto desiderato diventa il cruccio per non poter provare più la determinazione per la sua conquista.
Spostare il punto di osservazione sulle IDEE
provando a ribaltare convinzioni, ideali, opinioni, ad esempio la vittoria della lotta contro la mafia rischia di lasciare senza lavoro tanti poliziotti.
Spostare il punto di osservazione su SE STESSI
individuando alcuni difetti propri e cercando di guardarli in modo diverso, ad esempio se ho poca memoria significa che ho la fortuna di dimenticare in fretta le emozioni negative e non mi faccio dominare da rancori e ricordi penosi, se sono molto permaloso significa che me la prendo sempre se ricevo critiche di qualsiasi genere e questo dimostra una grande sensibilità.

appunti dal libro “Lezioni di comicità” di Matteo Andreone
